Shopping: la sindrome da Becky Bloomwood

scritto il 04-03-2019 | News del Blog del Risparmio | , , ,

Shopping: la sindrome da Becky Bloomwood

Lo shopping compulsivo

SMS Da: Banca Online Ore 11.53. Acquisto effettuato: giacca in stile Tony Manero in pelle bianca e lustrini.

Ore 11.56. Acquisto effettuato: set tazze da tè dipinte a mano per bambole.

Ore 11.59. Acquisto effettuato: alce impagliato a grandezza naturale con fiocchi natalizi sulle orecchie.

Se tutto questo vi ricorda Becky Bloomwood, la protagonista di I Love Shopping di Sophie Kinsella, avrete capito che stiamo parlando di shopping compulsivo, una vera e propria dipendenza o addiction, detto all’americana. Si tratta di quella sindrome che indica il desiderio compulsivo di fare acquisti di ogni tipo, di cui non abbiamo reale bisogno. Che siano scarpe, carta per fare origami o idropulitrici, qualsiasi prodotto viene acquistato e viene spesso accompagnato da. senso di colpa e vergogna.

Il piacere si ricava dall’atto dello spendere, non dal possesso dell’oggetto: finita l’euforia da acquisto appena portato a termine, subentra nuovamente l’impulso irrefrenabile di comprare qualcos’altro. Un circolo vizioso! Le più colpite? Le donne, solitamente dai 30 ai 50 anni. Spesso lo shopping compulsivo, però, esprime un disagio più profondo, dovuto a problemi di autostima, depressione, disturbi dell’umore, ansia.

Sintomi dello shopping compulsivo

Questo tipo si shopping non è uno scherzo, quindi prestate attenzione ai sintomi di una possibile dipendenza da acquisto compulsivo:

  • Gli acquisti si ripetono più volte nella settimana.
  • I soldi spesi sono superiori alle possibilità economiche della persona.
  • Gli acquisti non sono necessari e perdono la loro ragione d’essere: quello che conta è entrare in un negozio e uscirne carichi di pacchi, per sentirsi felici.
  • L’acquisto NON effettuato porta con sé ansia e frustrazione.
  • La dedizione agli acquisti è una novità rispetto alle solite abitudini.

Attenzione a non scambiare per ossessione compulsiva un innocente paio di scarpe in più, comprato per necessità o per un’occasione speciale. Lo shopping, infatti, ha il potere di farci sentire più felici: farsi un regalino ogni tanto stando nel budget preventivato migliora senz’altro l’umore. Acquistare un pensiero per noi stesse infatti ci solleva da una giornata un po’ nera, in cui magari le cose sul lavoro non sono andate come dovrebbero, il treno era in ritardo di due ore e la casa si trovava in uno stato di devastazione.

Qualche idea in più? Ccegliete dalla nostra selezione di negozi, per farsi regali risparmiando. Insomma, shopping sì ma non compulsivo!


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