BLOG DEL RISPARMIO

Shopping: la sindrome da Becky Bloomwood

SMS Da: Banca Online 
Ore 11.53. Acquisto effettuato: giacca in stile Tony Manero in pelle bianca e lustrini.
Ore 11.56. Acquisto effettuato: set tazze da tè dipinte a mano per bambole.
Ore 11.59. Acquisto effettuato: alce impagliato a grandezza naturale con fiocchi natalizi sulle orecchie.

Se tutto questo vi ricorda Becky Bloomwood, la protagonista di I Love Shopping di Sophie Kinsella, avrete capito che stiamo parlando di shopping compulsivo, una vera e propria dipendenza (o addiction, se vogliamo fare i fighi e dirlo all’americana).

Shopping

Ore 12.05. Acquisto effettuato: libro della Kinsella, film tratto dal suddetto libro e seguiti del libro in questione, sia in cartaceo che in e-book.
Ore 12.06. Acquisto effettuato: libro fotografico (che non c'entra nulla con la Kinsella ma è carinissimo!) sui gattini che dormono + libro fotografico altrettanto carino sugli scimpanzé.

Si tratta di quella sindrome che indica il desiderio compulsivo di fare acquisti d’ogni tipo, di cui non abbiamo reale bisogno (che siano scarpe, carta per fare origami o idropulitrici), spesso accompagnata da senso di colpa e vergogna.

Ore 12.28. Acquisto effettuato: idropulitrice deluxe “Jumbo Cleaner” per uso negli hangar aeroportuali, con motore turbo.

Il piacere si ricava dall’atto dello spendere, non dal possesso dell’oggetto: finita l’euforia da acquisto appena portato a termine, subentra nuovamente l’impulso irrefrenabile di comprare qualcos’altro. Un circolo vizioso!

Le più colpite? Le donne, solitamente dai 30 ai 50 anni. Spesso lo shopping compulsivo, però, esprime un disagio più profondo, dovuto a problemi di autostima, depressione, disturbi dell’umore, ansia.

Shopping

Ore 12.40. Acquisto effettuato: Quadruplo CD “Le Più Belle Canzoni D'Amore Di Amedeo Minghi per i Momenti No” perché la traccia 48 è la canzone che ti ricorda il tuo ex.

Stop! Prestate attenzione ai sintomi di una possibile dipendenza da acquisto compulsivo:

  • Gli acquisti si ripetono più volte nella settimana.
  • I soldi spesi sono superiori alle possibilità economiche della persona.
  • Gli acquisti non sono necessari e perdono la loro ragione d’essere: quello che conta è entrare in un negozio e uscirne carichi di pacchi, per sentirsi felici.
  • L’acquisto NON effettuato porta con sé ansia e frustrazione.
  • La dedizione agli acquisti è una novità rispetto alle solite abitudini.

Attenzione, però, a non scambiare per ossessione compulsiva un innocente paio di scarpe appena comprato da vostra moglie! Lo shopping, infatti, ha in effetti il potere di farci sentire più felici: farsi un regalino ogni tanto (stando chiaramente nel budget preventivato) migliora senz’altro l’umore e ci solleva da una giornata un po’ nera, in cui magari le cose sul lavoro non sono andate come dovrebbero, il treno è in ritardo di due ore e la casa si trova in uno stato di devastazione. Quello è un diritto sacrosanto!

Qualche idea in più? Mettetevi in poltrona e scegliete dalla nostra selezione di negozi, per farsi regali risparmiando. Insomma, shopping sì… compulsivo no!

Ti potrebbe interessare anche:

Altri articoli dal Blog del risparmio